Alberi di vita è una organizzazione di volontariato nata a Brescia, nel quartiere di Mompiano. Inizialmente eravamo un gruppo di amici, tutti con diverse esperienze di volontariato, che hanno deciso di dedicarsi a una fascia d’età spesso sottovalutata: la terza e quarta età. Piano piano si sono aggiunte nuove persone, nuovi amici: la nostra famiglia si è allargata. A oggi i nostri volontari sono circa 280 e di tutte le età.

Siamo diventati, inoltre, ente capofila del Punto Comunità Mompiano.

Le  nostre prime attività sono nate con il sogno di rendere “Mompiano un quartiere ideale”, trovando un grande supporto nella Fondazione Casa di Dio. Abbiamo iniziato una collaborazione con questa realtà, cercando di rompere e decostruire lo stereotipo che le avvolge… le nostre prime attività erano dei momenti ricreativi presso la Rsa, due volte al mese. Successivamente siamo riusciti a ottenere, in collaborazione con la parrocchia dei Santi Francesco e Chiara, uno spazio presso la stessa Parrocchia: abbiamo creato un centro aggregativo, accreditato poi dal comune,  in cui volontari e utenti  potevano incontrarsi per svolgere attività ludico-ricreative.

La gente ha iniziato a conoscerci e, piano piano abbiamo acquistato maggiore fiducia tra le persone: sono arrivate, così, le prime richieste di intervento “a casa” facendo strutturare il progetto di “buon vicinato” che consiste nel fare compagnia agli anziani soli, di fornire ausili concreti per chi ha difficoltà di deambulazione (sedie a rotelle, stampelle, ecc), servizi di accompagnamento per visite mediche o per piccole commissioni quotidiane grazie al nostro furgone, fare la spesa, andare in posta o ritirare farmaci. Sempre più persone hanno iniziato ad avvicinarsi alla nostra realtà, tanto che diversi professionisti hanno deciso di donarci le loro capacità e la loro professionalità. Infine, tre estati fa, abbiamo fatto il nostro primo Grest estivo per anziani: un successo. Per sei settimane abbiamo svolto attività di diverso tipo, dalle 15 alle 18 del pomeriggio, dal lunedì al venerdì. Non sappiamo bene come descrivere questo “successo”, ma possiamo dire che è stato difficile smettere, in quanto molti dei nostri utenti erano molto dispiaciuti e chiedevano di continuare. Abbiamo così capito che il  nostro centro era ed è tuttora importante, in quanto diventato un punto di riferimento e di incontro.